Valperga

Valperga

Scuola Elementare “Angelo Gays”

 Piazza F. Pastore · VALPERGA (TO)

Tel. 0124 617130

 

Il Castello di Valperga
Secondo la storiografia recente nasce come fortificazione, fatta edificare verso la fine del sec. X dai signori primitivi Silveschi e Droenghi. L’edificio diventerà possesso di un ramo dei conti “De Canavise”, probabilmente ad inizio sec. XII. Castello di Valperga - Valperga Canavese (TO)L’evoluzione del castello è legata quindi a quella della famiglia dei De Canavise, poi conti di Valperga, e alle vicende storiche dell’area. La parte antica del castello è quella più a nord, rimaneggiata in epoche successive. Di essa rimangono alcuni ruderi, la porta di accesso ed alcune parti abitate da privati. La difesa era basata su torri e bastioni nella parte frontale, pare distrutti o gravemente danneggiati nel corso delle guerre del sec. XIV; È verosimile che, ad ulteriore difesa, un fossato situato a nord della chiesa di san Giorgio circondasse l’edificio partendo dalla porta. La ricostruzione di torri e baluardi e la realizzazione di edifici abitativi nel sec. XV darà vita alla parte centrale del castello; di essa sono pervenute le torri e le decorazioni tardo-gotiche in cotto che richiamano quelle coeve della chiesa di san Giorgio. Più tardi le torri verranno inglobate in una possente struttura abitativa che si estenderà su tutto il fronte meridionale dell’altura.

Chiesa SS. Trinità
La più antica notizia della chiesa si trova in una convenzione del 1454 fra il comune di Cuorgnè ed i Conti di Valperga conservata nell’archivio comunale di Cuorgnè. La chiesa originale era costituita da due parti, una ad una sola navata con sei cappelle laterali inserite nel muro; la seconda a tre navate con l’altare maggiore in fondo. Il primo ampliamento fu del Choro nel 1710; il secondo ampliamento è stato quasi un rifacimento della chiesa. Chiesa S.S. Trinità di ValpergaLa chiesa venne portata a tre navate ed arricchita di una degna facciata su disegno di Costanzo Michela di Agliè. La chiesa pervenne alla definitiva configurazione, com’è tutt ‘oggi, con un terzo ampliamento (1831): quello delle due grandi cappelle ora dette della Madonna della Liberazione e del Sacro Cuore (quest’ultima ricca di dipinti del pittore valperghese Felice Barucco). Si pervenne ad un restauro radicale con il parroco don Vincenzo Rubatto: nel 1967 si iniziò con il ripristino degli stucchi e la decorazione di volte e cupole. Tra il 1968 e 1971 si provvide al rivestimento in marmo dei pilastri e la sostituzione di alcune vetrate, nel 1973 la sistemazione delle ampie cappelle laterali, infine nel 1974 il rifacimento del pavimento in marmo su disegno del parroco stesso. L’inaugurazione avvenne il 3 marzo 1974. Notevole l’altar maggiore dalle perfette linee barocche, ideate da Costanzo Michela, il pulpito del 1765, opera dello scultore Cristoforo Serra, l’artistico portale del 1790.
Lateralmente sono presenti 6 cappelle: cappella del battistero (vasca in marmo su pilastrino e piramide in legno di forma ottagonale), cappella del Crocifisso detta dei Perini, cappella del Sacro Cuore, cappella di S. Vincenzo de Paoli, cappella di S. Margherita e Santi Antonio, cappella della Madonna Liberatrice. La Canonica ha particolari che la fanno risalire al ‘600: facciata barocca verso il cortile con una splendida scala semiesterna. Fu acquistata per il parroco dalla Comunità nel 1830, dopo il trasferimento delle attività parrocchiali dalla chiesa di S. Giorgio alla SS. Trinità. Notevoli alcuni interni per i graziosi soffitti e l’antico pozzo dell’androne. Suggestivo il camminamento coperto verso la sacrestia. Nella parte rustica annessa alla canonica, un tempo adibita a depositi e cantina, sono stati ricavati recentemente i locali per le attività di oratorio.

Chiesa di San Giorgio
La Chiesa di San Giorgio è certamente uno dei monumenti medievali più importanti dell’Alto Canavese. Le parti più antiche della Chiesa e il campanile risalgono al XI secolo, e sono quindi coeve del Castello di Valperga, al quale la Chiesa è adiacente. La Chiesa subì successivi chiesa_san_giorgio_valpergaampliamenti, il più importante dei quali risale al XV secolo. Per dar lustro alla propria casata e manifestare la propria potenza e ricchezza, i Conti di Valperga fecero affrescare la parte quattrocentesca della Chiesa; vi lavorarono vari Maestri, ma solo di uno di essi (Pietro de Scotis, che operò nella seconda metà del Quattrocento) si hanno testimonianze; in vari affreschi comunque si riconosce la scuola di un altro grande pittore dell’epoca, Giacomo Jacquerio (che operò in quel periodo nella Chiesa di Sant’Antonio di Ranverso). La particolarità che rende la Chiesa di San Giorgio quasi unica nel suo genere è che gli affreschi ricoprivano sia le pareti interne sia quelle esterne. Tali affreschi, insieme con le decorazioni in cotto delle finestre, rappresentano gli elementi di maggiore rilevanza artistica di tutto il monumento. La pestilenza del ‘600 indusse a utilizzare la chiesa quale ospedale o lazzaretto, e per motivi igienici le pareti vennero completamente ricoperte di calce, cosicchè gli affreschi interni scomparvero alla vista e ben presto se ne perse addirittura la memoria. Solo intorno al 1930, grazie al fattivo interessamento del Senatore Giorgio Anselmi di Valperga, vennero effettuati studi e rilievi sul monumento e vennero riportati alla luce gli affreschi interni che vennero sottoposti ad un primo intervento, in realtà alquanto discutibile, di restauro.
L’importanza dei cicli pittorici rappresentati negli affreschi interni appena ritrovati fu riconosciuta dagli esperti dell’epoca, ma gli eventi bellici, la carenza di fondi e una generale scarsa attenzione alla conservazionedelle cose del passato non consentirono interventi più efficaci,la Chiesa e i tesori d’arte in essa custoditiripiombarono in uno stato di quasi totale abbandono: infiltrazioni di acque piovane misero in pericolo gli affreschi interni. Gli affreschi esterni, esposti alle intemperie e agli inquinanti, andarono perduti, tranne uno che, in occasione di uno degli ampliamenti, venne incorporatonella cosiddetta “Sacrestia Nuova” ed è ancora oggi visibile in tutto il suo splendore. Degli altri rimangono le copie che il D’Andrade provvide a collocare all’esterno della Chiesa del Borgo Medioevale di Torino.

Infanzia
Email
Telefono
Fax
0124/617262
Scuola Primaria
Email
Telefono
Fax
0124/617130